Due Strategie per Trovare Tempo

Come faccio a trovare il tempo per studiare con continuità? Per me il tempo è la cosa più importante che abbiamo, nessuno ce lo restituisce indietro e quindi le nostre scelte sono fondamentali per raggiungere gli obiettivi.

Probabilmente sei motivato, ma hai capito che se non hai una continuità giornaliera o quasi, è molto difficile raggiungere i risultati.

Per capirci, meglio studiare mezz’ora al giorno che tre ore il sabato pomeriggio. Ma se tu sta mezz’ora al giorno non riesci proprio a ricavarla, come puoi fare?

Vediamo i casi.

Se sei un giovane studente, questo è un problema che a mio avviso è molto limitato. Finché vai a scuola, anche se fai un’università impegnativa, un’ora al giorno la riesci sempre a ricavare. È soprattutto una questione di organizzazione del tempo.

Il problema vero invece è quando lavori tutto il giorno, magari hai anche famiglia e quindi arrivi a casa la sera non è ancora finita…

Per cui ti voglio raccontare la mia esperienza.

Nonostante faccia il musicista di professione, il mio tempo è estremamente limitato. Primo, perché ho tantissimo lavoro, secondo perché ho tre figlie piccole e per ricavare gli spazi per fare ciò che voglio, ho dovuto seguire delle strategie precise.

Queste strategie sono due.

La prima strategia è rinunciare a qualcosa.

Il presupposto principale è che devi capire se veramente studiare la batteria è il tuo obiettivo principale, ovvero quanto sei motivato nel voler ricavare quei 30–60 minuti al giorno.

Quindi rinunciare a qualcosa che consideri meno importante, non dovrebbe essere così pesante.

Esempio: vai a giocare a calcetto tutti i mercoledì sera con i tuoi amici? Vacci una volta sola al mese. In pausa pranzo vai in palestra tutti giorni? Vacci un giorno si è un giorno no.

Rinuncia a qualcosa, scrivi su un foglio tutte le attività extra lavorative che fai e metti una vera e propria priorità:

A) suonare la batteria
B) andare in palestra
C) studiare inglese

Se invece hai un calendario così pieno di impegni che non ti permettono neanche di rinunciare a qualche tua passione, allora c’è un altro sistema che ho sperimentato per praticamente tutto il 2016.

Il secondo sistema è svegliarsi prima la mattina.
“Cosa? Svegliarmi prima la mattina? Ma sei pazzo? Io già mi sveglio alle sette, quando mi dovrei svegliare?”

Svegliati alle cinque e mezza…

L’ho fatto per quasi un anno intero. Avendo le figlie piccole, per poter lavorare ai miei progetti, l’unica possibilità che avevo era svegliarmi prima che si svegliassero loro. E quindi dalle 5:15, 5:30, fino alle 7, 7:30, riuscivo a portare avanti i lavori.

“Ma svegliarsi così presto non è faticoso?”

Non più di tanto, perché mi sono organizzato bene.

La sera mi scrivevo quello che avrei fatto la mattina dopo, andavo già letto con l’obiettivo del giorno seguente. Alle cinque mi svegliavo con la bava alla bocca, non vedevo l’ora di cominciare…

Poi ho usato qualche stratagemma.

Ad esempio la sveglia non la lasciavo sul comodino, la mettevo in mezzo alla stanza così ero costretto ad alzarmi dal letto. È tutta una questione mentale. Ovviamente se mi sveglio alle cinque, non vado a letto all’una di notte.

Sono delle rinunce, ma sono delle rinunce con un fine, quindi per me non sono rinunce.

C’erano dei giorni in cui mi chiedevo: “ma, che cavolo sto facendo, mi sveglio alle cinque di mattina per stare a progettare guide PDF, video, siti Web, ma chi me lo fa fare?”.

Però in quei momenti pensavo sempre una frase che mi è rimasta fortemente impressa. E questa frase dice:

“Se vuoi essere quello che non sei mai stato, devi fare qualcosa che non hai mai fatto”.

Se anche tu hai questa reale volontà di raggiungere degli obiettivi, non sarà un problema farlo.


Buona musica :)